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Fin del Mundo: contaminazioni di popoli e confini

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DOMENICA 29 NOVEMBRE
Ore 16, Scuola di Musica Dedalo, Novara
In diretta YouTube su A-Novara: reading con accompagnamento musicale dal libro di Laura Pariani Le montagne di don Patagonia (Interlinea), con intervento dell’autrice, letture di Eleonora Calamita e Francesco Cordeo alla fisarmonica.


Laura Pariani, nata a Busto Arsizio, vive sul lago d’Orta ed è tra le maggiori scrittrici italiane. Dopo un’infanzia nel Milanese, in un ambiente ancora contadino, nel 1966 compie con la madre un viaggio in Argentina per conoscere il nonno materno. Queste due esperienze –il mondo contadino e il viaggio in Argentina, dove spesso tornerà – avranno una grande influenza sulle sue opere. Laureata in Filosofia, negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti e fino al 1998 insegna in una scuola superiore. Il suo primo libro, del 1993, è Di corno d’oro edito da Sellerio. Le sue opere (tradotte in varie lingue) vanno da La foto di Orta a Patagonia blues fino a La valle delle donne lupo (2011) e, insieme con Nicola Fantini per Sellerio, Nostra Signora degli scorpioni e Arrivederci, signor Cajkowskij. In Le montagne di don Patagonia torna in Sudamerica sulle tracce dell’esploratore salesiano padre De Agostini. E lo racconta quando, ormai anziano, ripensa alla propria giovinezza: la scelta di fare il missionario nel Fin del Mundo, la battaglia in difesa degli indios, la passione per le sfide delle cime andine.

«La fragranza della terra lavata dalla pioggia gli ha sempre riempito
l’animo di un’intensa esaltazione. Qualcosa di unico»

MATTEO RIGHETTO: contaminazioni tra città e montagna

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MARTEDÌ 24 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Tecnico Agrario Bonfantini, Novara
Incontro in streaming di Matteo Righetto con i giovani
a partire da I prati dopo di noi (Feltrinelli)

Matteo Righetto vive a Padova e insegna lettere nelle scuole superiori. Ha pubblicato Savana Padana (2009) ed è stato tra i fondatori del movimento letterario Sugarpulp. Tea ha pubblicato nel 2017 Dove porta la neve. Altri suoi libri sono La terra promessa (2019) e Il passo del vento (con Mauro Corona, 2019) editi da Mondadori. Il suo ultimo romanzo, I prati dopo di noi, riflette sui temi del collasso climatico e riscaldamento globale che compromettono la vita dell’uomo nelle pianure arroventate: la montagna sembra rappresentare l’ultimo, precario, rifugio. E sulla montagna si trovano Bruno, Johannes e Leni. Bruno è un ragazzo gigantesco ma paradossalmente attratto dalle cose piccole, in primis gli insetti.
In paese viene considerato uno sciocco, ma è capace di comprendere cose che ai più non è dato vedere né sentire col cuore. Rimasto solo nella vita e convinto che il mondo stia finendo a causa dell’avanzata inesorabile dei nuovi barbari, costruisce una bara con l’ultimo abete rosso presente dietro la sua baita, la carica su un carretto e parte per il massiccio dell’Ortles. Lungo il suo viaggio incontrerà Leni, una bambina sola e muta che lo accompagna, inconsapevole, verso una sorte comune.

«La montagna mi appare come l’ultimo baluardo di un equilibrio
naturale che stiamo rompendo»

Che cosa passa nella nostra mente quando vediamo un’immagine? RICCARDO FALCINELLI affascina i giovani dell’Artistico

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«Contaminazioni» anche dal punto visivo al liceo artistico Casorati di Novara, diretto da Salvatore Palvetti, che ha ospitato in videoconferenza Riccardo Falcinelli, autore di Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento a Instagram (Einaudi Stile libero).

Partendo da una citazione di Falcinelli nel suo precedente libro Critica portatile al visual design – «le storie dei caratteri ci raccontano che la purezza e quasi sempre ideologica, il meticciato è la norma» – Roberto Cicala ha introdotto l’incontro segnalando come la “&” gialla del logo del festival Scrittori&giovani è importante proprio perché unisce gli “scrittori” da un lato e i “giovani” dall’altro, in un «meticciato» quasi, una contaminazione culturale, il tema di quest’anno, che vuole ribaltare in positivo la contaminazione negativa dell’emergenza sanitaria attuale: «ciò che coinvolge, nell’ultimo libro di Falcinelli, è che si parla di grafica, arte, design, ma si riflette alla fine sulla consapevolezza di quanto vediamo e di quanto facciamo; e, ancora di più, sulla responsabilità che tutti abbiamo nel fare le cose, bene, in funzione di un progetto condiviso. In questo senso il tema “contaminazioni” ci aiuta a ragionare su una necessaria condivisione di intercultura, di codici, di esperienze. Quindi: da un lato la tecnica e, dall’altro lato, ma non distaccata, l’umanità».

«Il design, ancor prima che oggetti, produce discorsi», ha detto Riccardo Falcinelli, uno dei più apprezzati graphic designer italiani, che insegna Psicologia della percezione alla Facoltà di ISIA di Roma.

Una delle domande dei ragazzi è stata: «come si fa a diventare come lei, grafico, autore, docente?» Falcinelli ha risposto in modo molto personale: «Io alle superiori non andavo bene a scuola: anzi, ho rischiato di essere rimandato più volte, con il 4 in latino. Mi piaceva solo disegnare… però poi mi sono messo a studiare di più perché ammiravo alcuni miei insegnanti e non volevo deluderli. E una di queste era l’insegnante di lettere. Un consiglio, su cui non tutti i docenti saranno d’accordo: quando si studia si devono scegliere le proprie battaglie! Che possono essere per la vita».

A proposito di studio: «quando studiavo all’università la storia dell’arte chi aveva fatto il liceo classico sapeva certe cose ma non altre, e viceversa da chi veniva da studi pratici e artistici. Il segreto è mettere insieme le diverse competenze, rompendo i confini disciplinari». Per esempio? «Come si fa a parlare di immagini occupandosi solo di pittura, senza discutere di cinema e pubblicità. Serve parlare di Michelangelo e McDonald. Naturalmente riuscendo a capire che sono cose diverse e hanno pesi culturali diversi. In futuro, chissà, resteranno non soltanto i quadri ma anche le pubblicità. Chissà, forse si studierà anche la pubblicità nell’arte…»

Una studentessa ha chiesto se la cultura non rischia di essere classista? Falcinelli ha risposto che «sta all’impegno di tuti noi che le cose cambino. Ma siamo molto arretrati. Per esempio quando vado alle mostre trovo un pubblico femminile e maturo: E i giovani, intendendoli al maschile? Come si fa? Occorre trovare stimoli ma anche uno sforzo comunicativo. E vale anche per la lettura. Ma sta a tutti noi: per esempio coinvolgendo amici quando si va a un evento culturale o entusiasmandoli su libri letti invogliandoli a leggerli».

Ancora: «per noi oggi guardare un’immagine è scorrimento su uno smartphone: scorrimento scorrimento finché non ne troviamo che una che ci piace. Ma dobbiamo educarci al confronto, tra stili ed epoche: Non serve diventare storici dell’arte ma semplicemente capire come funzionano i meccanismi delle immagini». Per diventare migliori cittadini di oggi e di domani. Anche a questo punta il festival Scrittori&giovani. E perciò le letture nelle scuole continuano.

La fabbrica della fantasia: contaminazioni tra parole e immagini

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GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE
ore 18, Biblioteca Civica Negroni, Novara
Incontro con Roberto Piumini, Mariagrazia Mazzitelli e gli autori del libro
La fabbrica della fantasia. Storie editoriali di libri per ragazzi (Edizioni Santa Caterina)
Evento all’interno dei “Giovedì letterari in biblioteca”
diretta Facebook su @NovaraLetteratura e su YouTube A-Novara

«Io credo questo: le fiabe sono vere» scriveva Italo Calvino. Le fiabe infatti fanno luce sul reale e aprono porte di mondi sconosciuti. Questa raccolta di saggi, arricchita da interviste inedite e bozzetti originali, traccia un percorso dalla tradizione verso le nuove esperienze internazionali del panorama editoriale per l’infanzia tra carta e digitale. Dal “Battello a vapore” ai silent book, passando per i mondi magici di Alice e Fairy Oak, La fabbrica della fantasia racconta ventuno casi editoriali di successo per i giovani lettori. Dietro le quinte della grande fabbrica che è l’editoria si muovono autori come Dahl, Sepúlveda e Rowling, illustratori come Blake e Tezuka, editori come Ziliotto, Coccinella e Disney, collane da “Piccoli brividi” a “Fiabe sonore”, tra generi letterari, progetti fantasiosi e traduzioni impossibili. E alla fine della catena di montaggio l’ultimo
passaggio è leggere, perché, come insegna Gianni Rodari: «vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo».

«A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le
emozioni»

ALESSANDRO BARBAGLIA: tra mostri e meraviglie

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VENERDÌ 20 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Istruzione Superiore Lagrangia, Vercelli
Incontro di Alessandro Barbaglia con i giovani a partire da Nella balena (Mondadori)

Alessandro Barbaglia, nato a Novara nel 1980, è libraio e scrittore. Ha curato l’antologia Che cos’è mai un bacio. I baci più belli nella poesia e nell’arte (2019). Per Mondadori ha pubblicato nel 2017 La Locanda dell’Ultima Solitudine, finalista al premio Bancarella, e nel 2018 L’Atlante dell’Invisibile. Il suo ultimo romanzo sempre con Mondadori, Nella balena (2020), è «lieve ma capace di scavare in profondità, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole». È la storia di Herman, un bimbo che si fa uomo imparando a lottare. Ma il libro è anche la storia di Cerro, che invece abita a Novara in una casa troppo grande e troppo vuota perché è rimasto presto senza madre.
E anche un po’ senza padre, che insieme alla moglie ha smarrito nei ricordi la sua capacità di amare. Herman e Cerro non s’incontreranno mai, ma avranno per sempre in comune la più grande attrazione del circo: una balena, Goliath, l’altra protagonista di questa storia. Ma che cos’è Goliath: un mostro o una meraviglia? E in fondo che cos’è l’amore stesso: un sogno sublime o un incubo spaventoso? Perché l’irrequieta Marilisa attrae così tanto Cerro? E cosa sono la dedizione e la fede con cui Herman si prende cura per quasi trent’anni della balena?

«Esiste un amore più giusto di un altro? O forse l’amore è sempre e
comunque un’ossessione che ti spacca e ti completa?»

FEDERICA GASBARRO: salviamo il clima contaminato

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GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Professionale Ravizza, Novara
Incontro in streaming di Federica Gasbarro con i giovani a partire da Diario di una striker. Io e Greta per il clima dalle piazze all’ONU (Piemme)


Federica Gasbarro, nata da genitori abruzzesi nel 1995, vive a Roma dove studia Scienze biologiche all’Università Tor Vergata. Green influencer e attivista contro i cambiamenti climatici, in futuro vorrebbe dare il proprio contributo come scienziata per trovare nuove soluzioni e arrivare a un
pianeta a emissioni zero. Dal febbraio 2019 milita nel movimento Fridays For Future, con cui ha organizzato in Italia i “Venerdì per il futuro”. Ha conosciuto personalmente Greta Thunberg, l’ha accompagnata in piazza per lo strike che si è tenuto ad aprile 2019 a Roma e ha condiviso con lei
l’esperienza del summit ONU per il clima tenutosi a New York a settembre 2019; in diverse occasioni ha incontrato gli attivisti del movimento di altri Stati europei. Diario di una striker è un diario personale in cui Federica racconta le origini, i progetti e le speranze di Fridays For Future, rivivendo le giornate di studentessa che si trova a mobilitare migliaia di persone e intervenire a tavoli ministeriali e summit internazionali. Ma offre anche semplici consigli per diminuire ogni giorno la nostra impronta di carbonio
e contribuire a lasciare alle nuove generazioni un mondo sostenibile.

«Non vorrò dire ai miei figli che la loro mamma è rimasta a guardare
quando ancora si poteva fare qualcosa, e di aver lasciato loro un
mondo invivibile»

BJÖRN LARSSON. Scrivere e leggere con il Covid-19

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MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE
Ore 10, Istituto Tecnico Industriale Fauser, Novara
Lectio magistralis/1 (evento pubblico su prenotazione)
Incontro in streaming di Björn Larsson con i giovani a partire da L’ultima avventura del pirata Long John Silver e Diario di bordo di uno scrittore (Iperborea)


Björn Larsson, nato a Jönköping nel 1953, docente di letteratura francese all’Università di Lund, filologo, traduttore, scrittore e appassionato velista, è uno degli autori svedesi più noti in Italia. Tra i suoi titoli di maggior successo, tradotti da Iperborea, La vera storia del pirata Long John Silver (1995), L’ultima avventura del pirata Long John Silver (1996), Il porto dei sogni incrociati (1997), Il Cerchio Celtico (2000) e I poeti morti non scrivono gialli (2010). Nei libri dedicati al temibile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro ritroviamo storie di pirati per adulti da leggere con lo stesso gusto dell’infanzia: i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce, l’incanto del mare e la sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Larsson indaga il rapporto tra realtà e invenzione, solitudine e libertà, con la consapevolezza che non esiste altra vera vita di quella che raccontiamo a noi stessi.

«Gli esseri umani possono essere buoni quanto cattivi fino al limite
dell’immaginazione»

L’ evento sarà pubblico su prenotazione contattare festival@letteratura.it per ricevere il link di collegamento (fino ad esaurimento posti)

Contatti : festival@letteratura.it – 0321 1992282

Cef Publishing sostiene l’innovazione digitale di Scrittori&giovani per una sostenibilità al tempo del Covid tra scuole e carcere

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L’azienda novarese è sponsor del festival in quanto B-Corporation perseguendo un impatto sociale e tecnologico sul territorio: il sostegno dato con e-book e attività di formazione digitale per i giovani.

L’edizione 2020 del festival Scrittori&giovani è sostenuta, tra i vari enti pubblici e privati come Comune di Novara e Fondazione Crt, anche da Cef Publishing-Centro Europeo di Formazione, leader italiano nella formazione a distanza in e-learning, che dà un supporto all’innovazione digitale della rassegna per favorire la crescita sociale dei giovani. Infatti l’azienda novarese, spiega il presidente Carlo Robiglio, «è certificata “B-Corporation” e nel mondo le B-Corp si distinguono da tutte le altre società perché vanno oltre l’obiettivo di profitto e innovano continuamente per massimizzare il loro impatto positivo e sociale verso le comunità in cui operano».

Il festival internazionale Scrittori&giovani è stato individuato come strategico perché è tra le iniziative del territorio di più lunga data e con la maggiore autorevolezza nazionale e il maggior seguito nelle scuole superiori della provincia di Novara, grazie anche ai libri distribuiti nelle classi prima degli incontri con gli autori. Quest’anno sono stati distribuiti anche moltissimi e-book e un e-book sarà realizzato dagli studenti con un apposito laboratorio cui ha aderito già un istituto, il Fauser con la professoressa Anna Cardano. La digitalizzazione della rassegna si attua anche attraverso webinar, podcast e un contest di booktrailer, con attività in autogestione da parte dei giovani protagonisti.

L’attenzione di CEF Centro Europeo di Formazione verso i temi dell’inclusione si manifesta anche attraverso una serie di iniziative che hanno visto in questi anni la collaborazione con Enti come la Caritas Diocesana o l’Associazione “i bambini delle Fate”.

Pertanto l’azienda novarese B-Corp offre supporto operativo al Centro Novarese di Studi Letterari promotore di questo evento culturale che ha già avuto riscontro sulla stampa locale e nazionale, da “Repubblica” al “Sole 24 Ore”.

Il programma di Scrittori&giovani prevede l’avvio mercoledì 18 novembre 2020 con due lectio magistralis di Björn Larsson, in diretta dalla Svezia, e di Silvano Petrosino su lettura e scrittura al tempo del Covid. Sono previsti collegamenti dagli Usa e dell’Europa. Tra gli ospiti Maraini, Henriksen, Mustafah, Lipperini e Falcinelli. Una seconda parte del festival in presenza sarà in primavera, con attività anche in carcere.

Lasciarsi contaminare dai libri è la sfida dell’edizione 2020 con il tema “contaminazioni”. Il termine sottolinea ciò che ha segnato drammaticamente l’anno in corso, con il virus della pandemia da Covid-19. Nella sua accezione negativa questa parola indica, in altri campi, anche inquinamento ambientale o corruzione economica e sociale. Eppure, al tempo stesso, parlare oggi di contaminazioni, al plurale, significa ribadire in modo simbolico che una reazione positiva per vincere questo male è possibile e sta proprio nella capacità di privilegiare fusioni e interconnessioni propizie, salvaguardando relazioni, stili di vita, attenzione alla cultura e pure alle culture diverse dalla nostra. La letteratura ancora una volta è venuta in soccorso per trovare le parole adatte a esprimere qualcosa di inesprimibile che si agita dentro di noi, perché gli scrittori, con storie e testimonianze scritte nelle lingue del mondo, ci fanno capire come la nostra esistenza sia fatta di contaminazioni favorevoli che possono aiutarci a cambiare in meglio: dal rapporto tra esseri viventi e natura a quello tra mondo analogico e digitale, fino all’importanza dell’intercultura tra popoli e mentalità. I giovani sono così i protagonisti di un modo nuovo di vedere e migliorare il mondo anche a partire dai libri.

SILVANO PETROSINO. Contaminarsi di cultura

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MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE
ore 12, Liceo Scientifico Statale Antonelli, Novara
Lectio magistralis /2 (evento pubblico su prenotazione)
Incontro in streaming di Silvano Petrosino con i giovani a partire da
Lo scandalo dell’imprevedibile. Pensare l’epidemia (Interlinea)

Silvano Petrosino, nato a Milano nel 1955, internazionalmente noto per i suoi studi sul pensiero di Lévinas e Derrida, è uno dei più apprezzati filosofi italiani. Insegna presso l’Università Cattolica di Milano. Tra le sue opere ricordiamo Lo stupore (1997); Jacques Derrida e la legge del possibile. Un’introduzione (1997); Il sacrificio sospeso (2000); Piccola metafisica della luce (2004); Il desiderio. Non siamo figli delle stelle (2019). In Lo scandalo dell’imprevedibile riflette sul dramma del Coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il “futuro” è diverso dall’“avvenire”, il “mondo” dal “reale”, la “scienza” dagli “scienziati”, l’“ottimismo” dalla “speranza”, fino a comprendere che l’autentica “libertà” non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l’epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «Dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il “nostro tempo”, il tempo delle nostre “urgenze private”», afferma il filosofo indicando un atteggiamento per il “dopo” e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».

«Oltre il futuro c’è l’avvenire, ovvero ciò che non si può prevedere
come l’innamoramento»

L’ evento sarà pubblico su prenotazione contattare festival@letteratura.it per ricevere il link di collegamento (fino ad esaurimento posti)

Contatti : festival@letteratura.it – 0321 1992282

Le “contaminazioni” di Scrittori&giovani a Novara. Il festival internazionale è on line dal 18 al 29 novembre

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Avvio mercoledì 18 novembre con lectio magistralis di Björn Larsson e Silvano Petrosino su lettura e scrittura al tempo del Covid. Dirette dagli Usa e dell’Europa con innovazione digitale tra e-book, podcast e webinar per la rassegna che distribuisce centinaia di libri nelle scuole. Tra gli ospiti Maraini, Henriksen, Mustafah, Lipperini e Falcinelli. Una seconda parte del festival in presenza sarà in primavera, con attività in carcere.

Dal 18 al 29 novembre è on line il festival internazionale Scrittori&giovani con dirette da Usa ed Europa di autori che incontrano gli studenti delle scuole di Novara e provincia dopo una distribuzione gratuita di centinaia di libri, anche in e-book, tratto distintivo della rassegna, unica nel suo genere in Italia. Avvio mercoledì 18 con due lectio magistralis: alle 10 su “Scrivere e leggere con il Covid-19” di Björn Larsson, che discute con gli studenti in streaming di suoi libri come Diario di bordo di uno scrittore; alle 12 l’intervento del filosofo Silvano Petrosino su “Contaminarsi di cultura” a partire da Lo scandalo dell’imprevedibile. Pensare l’epidemia. Segreteria organizzativa di Interlinea: info 0321 19992282, festival@letteratura.it, www.scrittoriegiovani.it.

Tra gli autori coinvolti il norvegese Levi Henriksen, l’americana Sahar Mustafah con La tua bellezza, Dacia Maraini con Trio, Silvia Avallone con il nuovo romanzo in uscita in questi giorni, Federica Gasbarro con il suo Diario di una striker dei Fridays For Future, Loredana Lipperini, Riccardo Falcinelli, la graphic novelist Elisa Macellari, Matteo Righetto, Gabriele Clima e Alessandro Barbaglia, tra gli altri, con eventi in collaborazione con Teatro Coccia e altri enti, prima del finale dalla Scuola di Musica Dedalo con Laura Pariani sulle contaminazioni della Patagonia con letture e musica il 29 novembre.

Lasciarsi contaminare dai libri è la sfida dell’edizione 2020 del festival Scrittori&giovani diretto da Roberto Cicala, che ha scelto non a caso il tema “contaminazioni”. Il termine sottolinea ciò che ha segnato drammaticamente l’anno in corso, con il virus della pandemia da Covid-19. Nella sua accezione negativa questa parola indica, in altri campi, anche inquinamento ambientale o corruzione economica e sociale. Eppure, al tempo stesso, parlare oggi di contaminazioni, al plurale, significa ribadire in modo simbolico che una reazione positiva per vincere questo male è possibile e sta proprio nella capacità di privilegiare fusioni e interconnessioni propizie, salvaguardando relazioni, stili di vita, attenzione alla cultura e pure alle culture diverse dalla nostra. La letteratura ancora una volta è venuta in soccorso per trovare le parole adatte a esprimere qualcosa di inesprimibile che si agita dentro di noi, perché gli scrittori, con storie e testimonianze scritte nelle lingue del mondo, ci fanno capire come la nostra esistenza sia fatta di contaminazioni favorevoli che possono aiutarci a cambiare in meglio: dal rapporto tra esseri viventi e natura a quello tra mondo analogico e digitale, fino all’importanza dell’intercultura tra popoli e mentalità. I giovani sono così i protagonisti di un modo nuovo di vedere e migliorare il mondo anche a partire dai libri.

Scrittori&giovani offre incontri nelle classi ed eventi pomeridiani e serali aperti alla cittadinanza, spettacoli, musica e altro, tra cui laboratori, entrando in carcere e in ospedale con i libri, per una cultura dei libri come bene sociale sempre più necessario. La formula della rassegna, rinnovata con un calendario on line e modalità multicanale, tra webinar e podcast, nella speranza di un finale in primavera di nuovo in presenza, resta quella apprezzata nelle passate edizioni in cui sono stati ospitati Pennac, Grossman, Sepúlveda, Adonis, Falcones, De Carlo, Giordano, Magris, Vassalli e molti altri scrittori, che anche quest’anno incontrano i giovani dentro e fuori le loro scuole, con webinar in streaming, sempre con un’apertura al pubblico adulto. Scrittori&giovani coinvolge attivamente gli studenti che leggono i libri degli autori prima di Incontrarli on line grazie a una larga distribuzione di copie, che è l’elemento di originalità e di investimento del festival, anzi una delle ragioni che hanno vinto le paure del momento proprio per la richiesta pressante delle scuole di avere a disposizione libri, in formato sia cartaceo che e-book. L’obiettivo è sempre diffondere il piacere e l’interesse della lettura, mai scontato in un’epoca tanto visuale e tecnologica quanto distratta come la nostra, con un valore aggiunto: avere l’opportunità di trovarsi faccia a faccia con personalità del panorama letterario internazionale.

Il festival Scrittori&giovani è organizzato con contributo di Fondazione CRT, Regione Piemonte e Comune di Novara-Biblioteca Civica Negroni, a cura del Centro Novarese di Studi letterari con la segreteria organizzativa di Interlinea e il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte-Ufficio XI Provincia di Novara, UPO-Università del Piemonte Orientale, ATL della Provincia di Novara e Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Centro per il libro e la lettura, con sponsor tecnico Cef Publishing Centro Europeo di Formazione (B-Corp) e la collaborazione di Libreria Lazzarelli; Fondazione Teatro Coccia, Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana; Fondazione Marazza, Fondazione Educatt; Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano; Libreria laFeltrinelli Point di Arona; Mondadori Bookstore di Vercelli; Casa Circondariale di Novara; Associazione Amici della Dedalo; Istituto Storico Fornara, con le case editrici dei libri presentati nel festival.

Nel progetto di Scrittori&giovani per accostare i giovani in modo attivo al mondo della scrittura, della cultura e dei libri, anche superando i problemi causati dal Coronavirus, sono prolungate alla primavera le attività collaterali in presenza e in particolare con: laboratorio di scrittura in carcere a cura di Antonio Ferrara; laboratorio di social news per studenti per l’aggiornamento della pagina Facebook del festival e la realizzazione di una newsletter finale, su carta e in formato digitale; laboratorio di editoria di avvicinamento al mondo e alle professioni del libro per i giovani, in collaborazione con Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica ed Educatt, con realizzazione di un e-book per racconti e testi nati dal confronto con gli autori e dallo stimolo dei docenti; laboratorio di scrittura per giovani disabili, su richiesta; laboratorio di social video su montaggio e creazione di contenuti multimediali on line in preparazione al contest “Booktrailer Scrittori&giovani” perché oggi l’informazione viaggia soprattutto tramite video e social network e il booktrailer è uno strumento sempre più utilizzato per far conoscere un libro e suscitarne curiosità nel lettore.