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LEVI HENRIKSEN: Vita contaminata con la musica

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LUNEDÌ 23 NOVEMBRE
ore 10, Liceo Classico e Linguistico Statale Carlo Alberto, Novara
Incontro in streaming di Levi Henriksen dalla Norvegia con i giovani a partire da Norwegian Blues e Il lungo inverno di Dan Kaspersen (Iperborea)

Levi Henriksen, nato nella cittadina norvegese di Kongsvinger, è scrittore, giornalista, paroliere e musicista rock molto popolare in Norvegia. Dall’esordio letterario nel 2002 ha pubblicato romanzi e racconti tradotti in diversi Paesi con successo di pubblico e critica. Il suo primo romanzo pubblicato con Iperborea, Norwegian Blues, è un libro che commuove, diverte e fa riflettere sulla magia della musica e sulla sorprendente imprevedibilità della vita: infatti non è mai troppo tardi per voltare le spalle al successo e riscoprirsi a due passi dalla felicità. Nel 2020 è uscito Il lungo inverno di Dan Kaspersen, una storia ricca di humour, di amore e ancora di musica che si addentra nei misteri di una piccola comunità nella campagna norvegese. Con una trama che intreccia l’indagine poliziesca alla ricerca interiore, Henriksen dà voce a incandescenze esistenziali sullo sfondo di potenti paesaggi innevati, accosta al tormentato scavo psicologico l’umoristica leggerezza, mescolando i versi di canzoni pop con i ricordi del piccolo Dan, trovando un felice equilibrio tra crudezza e soavità per raccontare la fragilità e insieme la forza dell’umano.

«Un foglio su cui mettere il suo nome, e che potesse lanciare la sua vita
in una direzione nuova»

Parole giovani: “Inseguendo la notte”

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La passione per la lettura e la scrittura non si è mai fermata per gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale G. Bonfantini di Novara, neanche in tempi di Coronavirus, lontani dalle aule durante il lockdown.
Pubblichiamo di seguito il progetto di scrittura Inseguendo la notte, coordinato da Angela Panigoni, appassionata professoressa di lettere che da diversi anni segue anche la collaborazione dell’istituto con il Festival Scrittori&giovani.

Premessa

Le pagine che state per leggere nascono da giornate trascorse con i miei studenti, dedicate alla poesia e al fascino arcano della parola “notte”, che ha straordinariamente parlato alle loro giovani menti così irrequiete e sognanti. Da qui l’idea di costruire un primo percorso dal titolo “Inseguendo la notte”, dove si mescolano versi antichi e appena nati in un’alchimia creativa inaspettata.  Segue poi un secondo itinerario, “Paesaggi dell’anima”, in cui visioni di una terra estrema, come l’Islanda, sono diventate narrazioni dello spirito, proiezioni di pensiero emozionale allo stato puro, dai colori intensi e fantastici.

Angela Panigoni

INSEGUENDO LA NOTTE
(primo percorso)

Illustrazione di Lara Tassini “La notte”

Nella notte prendono forma le nostre più strane fantasie, scorrono immagini confuse, riappaiono fantasmi del passato e visioni profetiche.
Perduti nei nostri sogni viviamo emozioni uniche, di cui spesso non abbiamo memoria, all’apparire del giorno.
Dal fascino della notte è nata questa avventura, tra frammenti di versi di grandi poeti, che ci hanno ispirato a tal punto da crearne altri, per riscaldare la notte con le nostre parole.

Angela Panigoni

*

Nella notte lunghe tenebre
calano sull’universo
e mentre dormi
i segreti, dentro al tuo cuore,
si rivelano alla notte stellata
e in quel momento
la terra sembra un paese più civile.

Solo chi vive di notte
può vivere l’avventura
di una rinnovata felicità.

Giulia Todaro

*

Seduta in solitario
su di una collina,
sotto un albero,
ai piedi, la città.

È bella, di notte, la città,
c’è pericolo, ma anche libertà.

È silenziosa, di notte, la città
e mentre tutto tace,
mi preparo alla vita.

Greta Buratto


*
Un’afflitta solitudine pervade
il mio animo
ed è quella stessa solitudine
che mi fa vagare con i miei pensieri
in cerca del senso della vita.

Oh superba notte,
tu illumini il mio cammino,
i miei sogni sono tuoi,
perché tu e solo tu
mi fai sognare.

Oh falce di luna,
tu che vivi nella notte consolami.

Io che piango di disperazione
mi attacco alla vita,
perché è l’unica cosa che mi rimane,
mi perdo in oceanici silenzi
a pensare che tutto andrà meglio un giorno,
sperando che quel giorno sia vicino.

Tremano azzurri gli astri
in lontananza,
la notte esala gli ultimi profumi
e il silenzio svanisce.

La mia vista rimane incantata
da quel bagliore del sole nascente
e un sogno felice si riaffaccia…
… che il giorno passi in fretta
e che venga di nuovo la notte
con la sua pace.

Christian Vincenti

*

C’è chi fugge questo reo tempo,
tentando di rimanere attaccato
alla vita,
mentre il popolo dei vivi s’addorme
e una falce di luna calante
raccoglie messe di sogni.

C’è chi cerca l’assoluzione
in un pianto di stelle.
tutt’intorno oceanici silenzi
e nella buia angoscia…
Il nulla eterno.

Michele Poletti

*

Cerco solo la notte,
perché amo la sua ora silente,
quando alte le stelle brillano
di misteri.

Mi piace sentire la notte immensa.

Nell’oblio dei miei sogni
Sono apparse farfalle crepuscolari
e fiori notturni.

Notti lucenti di sogni felici,
che sembrano stelle in corsa …
verso l’ignoto futuro.

Riccardo Lazzarini


*

Superba è la notte,
par d’oro,
quando svaniscono gli ultimi timori.

Sono apparse le farfalle crepuscolari
Sui fiori notturni.

La notte pare un sogno felice,
immerso in oceanici silenzi
tra pigolii di stelle.

Nell’attesa di un’alba nuova,
sulla città dormiente.

Matteo Ressia

*

Nella notte più remota
mi appare una visione incantata
dopo il suono dell’ultima nota.

Mentre tutta la città dorme,
sono rapito dall’eco delle tue parole
riflesse nei miei sogni.

Tra oceanici silenzi,
penso a te
e questo poema ti scrivo.

La notte sperde le lontananze
e nelle segrete vie del mio cuore
tu resterai sempre.

Giovanni Sacchi

*

Cara Notte,
vagar mi fai coi miei pensieri,

in oceanici silenzi,
tra azzurri astri in lontananza.

Tu custode dei miei sogni…
a te, ancora una volta, mi arrendo
alle tue dorate illusioni.

Marco Castelli

*

Alte e lontane le stelle
serbano oscuri misteri,
al popolo dei dormienti,
Immerso nelle ombre della notte.

Melodie Astemio

*

Amo le notti lucenti,
tra oceanici silenzi
i miei pensieri vagano nel buio.

Inquiete ombre calano sulle anime
che non hanno ancora trovato
un luogo da abitare.

E, mentre la città si addormenta,
la mia anima libera
si getta all’avventura.

Manuel Gnemmi

*

Nelle notti stellate
amo stare distesa
sotto la volta celeste

e perdermi
nello scintillamento astrale
tra fiori notturni
e farfalle crepuscolari,
nell’oblio di antichi profumi.

Abito sola la paura
di questo infinito silenzio,
attaccata alla vita
come non mai.

Arianna Raviele

*

In segreto, di notte,
tornano i sogni
tra le stelle solitarie,
e si esala non so che felicità
nuova.

E mi dicono dormi,
mi cantano dormi,
sussurrano…
dormi e preparati alla vita.

Andrea Foddis

*

Notte stellata, silenziosa, superba,
con te sogno il mio futuro.

Che ne sarà di me?

Mille pensieri si accumulano
nella mia testa.

Vorrei che nessun pericolo
incombesse su di me.

Trovo conforto nel buio
della notte,
girovagando nella città
che dorme.

Stefano Mazzola

*

Abitare la notte,
smarrirsi nei suoi oceanici silenzi,
tra sogni incantati.

Nel buio pensieri solitari
bisbigliano freddi presagi
di cieli senza stelle,
fluttuanti visioni,
in una nebbia
che tutto confonde.

Simone Leonardi

*

Nella notte stellata
prendono vita i miei sogni
leggeri come farfalle crepuscolari
nell’ora silente.

Mentre il popolo dei vivi
s’addormenta,
pochi vegliano
liberi verso l’avventura.

Matteo Tombolato

*

Il cielo è pieno di stelle,
luminosi fiori notturni sfavillano.

Solo, sotto il concavo cielo,
abito i miei sogni…

Desideri inespressi,
nell’ora silente della notte.

Matteo Stagnoli

*

Ed io solo e pensoso rimango lì,
disteso sotto le stelle
a vagare tra spazi siderali,
attratto dagli incanti lunari,
errare, tra le stelle, in una stella.

Roberto Vecchio

*
Distesa sotto il cielo stellato,
tremano azzurri gli astri
in lontananza.

Pensi a me, lo so,
la distanza è solo un numero,
chiudendo gli occhi,
il profumo dei fiori notturni
mi pervade,
si fa assordante il pigolio di stelle,
pensi a me, lo so,
in queste notti lucenti.

Viola Prisco

PAESAGGI DELL’ANIMA
(secondo percorso)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è tassini-lara-la-notte.jpg

Geografie dell’anima, tra cielo e terra, sconfinando liberamente nel
mare delle emozioni, per ritrovarsi e ricomporsi negli elementi di
una natura primigenia.

Angela Panigoni

Iceland

Mi ritrovo qui da solo,
in questo vuoto silente.
Su queste lastre prendo il volo,
perso nella mia mente.
La luna emerge nell’oscurità,
non creando alcuna felicità.

Riccardo Lazzarini

*
Divagazioni…

L’acqua scorre veloce e impetuosa,
la natura è in silenzio
per udire quella dolce melodia.
Quella terra, portatrice di miti e leggende,
per chi sa ascoltare,
racconta segreti e vicende,
paradiso di misteri…
Qui i più oscuri pensieri risplendono.
Terra donatrice di miracoli
per chi sa chiudere gli occhi
e accendere il cuore.

Giulia Todaro

*

Lui

Su un soffice manto nevoso
sorge immenso e maestoso,
aggregato di rocce antiche,
sovrasta l’infinita piana.

Oggetto di miti e di leggende,
di lui parla la gente,
dimora di un immenso gigante
e della pietra da cui discende.

Giovanni Sacchi

*

Equilibri provvisori

Ombra luce
guerra pace
bene male
opposti in conflitto
uniti
da un sottilissimo filo
perché soli non potrebbero esistere.

Michele Poletti

*

L’immensa felicità

La felicità, a volte, è dove c’è la solitudine.
Dove non c’è nessuno a fare rumore,
dove c’è il sole a illuminare
e a rallegrare i tuoi pensieri…
“Non restare piccolo, diventa grande e maestoso
come l’oceano.”

Stefano Mazzola

*

Legame sottile

E ora son lì,
sospeso tra morte e vita,
mai stato vicino così
ed una cosa che pare finita.
Tutt’intorno tace,
sorretto da quel filo solo,
che è più che audace
a tenermi lontano da quel lungo volo.

Simone Leonardi

*

Acqua

Acqua,
libera e leggera,
scorri calma tra le rocce,
scendi elegante con le tue cascate,
raggiungi leggiadra
il tuo dolce mare.
Ed io rimango a bocca aperta
davanti a tanta bellezza.

Greta Buratto

*

Sole di brughiera

È in questo cuore ghiacciato che mi fermo
e non riesco ad andare avanti,
uno spiraglio di luce mi chiama,
ma questo freddo mi ha bloccato.

Andrea Foddis

*

Acque selvagge

Le acque del fiume si scontrano in mezzo alle rocce,
con una fortissima potenza,
e a gran velocità.
il colore grigio perlato delle rocce
riflette nell’acqua
uno specchio di tranquillità.
Il profumo dell’acqua gelata
si dissolve nella serenità dell’attimo.

Matteo Stagnoli

*

Aurora boreale

Aurora boreale,
un momento di pace,
dove tutto tace…
Il sole sorge,
il freddo preme…
La sua Bellezza stupisce.

Marco Castelli

*

Confine

Verde è la vita,
rosso è il pericolo,
ma è anche quello che cercano molti.

Il confine
tra due opposte emozioni
è così fine che sembra inesistente.

Un ponte immaginario
unisce due significati…
Troppo instabile,
per studiarli a fondo.

Dal basso in ogni caso
si deve partire
per raggiungere una vetta
non ancora esplorata.

Ci si guarda intorno
e si vede un mondo
diviso a metà,
una parte cade e l’altra risale.

Tra burroni e ossidiane
un’alta montagna
attende un futuro incerto e difficile.

Lorenzo Toscani

*

Ghiaccio

Ghiaccio, freddo come la notte,
terribile come un mondo
immerso nel vuoto.
Dai colori, a volte spaventosi,
a volte stupendi.
Ghiaccio pericoloso,
suggestivo, meraviglioso,
come una creatura dolce
che all’improvviso attacca
con tutta la sua forza.
Ghiaccio, dominatore di terre infinite.

Matteo Ressia

*

Visioni

Lieve collina
siamo noi ragazzi,
con le nostre ambizioni,
i sogni
e la voglia di crescere,
fino a toccare le nuvole.

Grande roccia spigolosa
siamo sempre noi,
non più ragazzi ormai,
è passato del tempo,
le nostre ambizioni
sono calate
e toccare le nuvole
sembra pressoché impossibile.

Davanti a noi,
ancora un lungo cammino,
sempre a testa alta
e senza mai voltarsi indietro.

Viola Prisco

*

Orizzonte

Viviamo tutti sotto lo stesso cielo,
ma non tutti abbiamo il medesimo orizzonte,
là dove cielo e mare
si congiungono,
l’infinito si apre,
ma pare irraggiungibile,
riflesso divino dell’immensità
nelle acque del mare.

Quel mare così infinito ed umile
da prostrarsi ai nostri piedi,
senza perdere mai la sua grandezza,
così vicino da poterlo
addirittura toccare.

Come si fa a spiegare il mare
a chi lo guarda e vede solo acqua…
Il mare è una culla azzurra,
con soffitti di cielo,
la sua vista non ha prezzo,
perché ha la stessa intensità
di una rinascita.

Christian Vincenti

*

Silenzi al tramonto

Cielo e sabbia
silenzio e tranquillità
pace e calma
ghiaccio e acqua
bellezza e felicità
gioia dell’anima.
Fuori sembro calma,
come un mare senza onde,
ma dentro sono fredda,
fredda come il ghiaccio
che ho dentro i miei pensieri.

Melodie Astemio

*

Oceano

Onde blu
Mare mosso e profondo
Come i sentimenti più nascosti
Scogli emergono come emozioni
Che dentro non riusciamo a tenerci.

Arianna Raviele

Testi consultati

(primo percorso)

Bronte A. Notte
Caproni G. Perch’io
D’Annunzio G. O falce di luna calante
De Luca E. Il giorno prima della felicità
Eliot T.S. Rapsodia su una notte d’inverno
Foscolo U. Alla sera
Lasker Schüler E. In segreto, di notte
Merini A. Superba è la notte
Neruda P. Posso scrivere I versi più tristi stanotte
Pascoli G. X agosto
Pascoli G. Il gelsomino notturno
Pascoli G. La mia sera
Pavese C. Anche la notte ti somiglia
Ungaretti G. O notte
Ungaretti G. Veglia

(secondo percorso)

Lupidi M. Islanda. Tra cielo e terra, ed. Sassi, Vicenza 2017

Scrittori&giovani digitale: un successo di contatti e letture. Ora con il festival laboratori, e-book, booktrailer e podcast

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Festival-scrittoriegiovani

Decuplicate le interazioni con l’edizione on line 2020 chiusa dal reading con Laura Pariani. Tra dirette da Svezia e Usa e distribuzione di libri digitali il tema delle “contaminazioni” ha creato un’attenzione propositiva negli oltre 1500 giovani protagonisti nelle classi. Intanto si sono aperte le iscrizioni al contest Booktrailer e ai laboratori di e-book e redazione.

Successo oltre le previsioni per l’edizione 2020 di Scrittori&giovani che si è chiusa domenica scorsa in versione on line, con oltre 40mila persone raggiunte, 5mila interazioni sui social, un migliaio di libri distribuiti in oltre 45 classi delle scuole superiori tra Novara, Vercelli, Arona, Borgomanero e Gozzano con quasi 1500 studenti in dialogo in streaming con gli scrittori invitati, da Larsson alla Maraini, da Henriksen alla Mustafah, alcuni in diretta dalla Svezia e dagli Stati Uniti, alcuni resi pubblici su Facebook e Instagram con oltre mille visualizzazione nei soli giorni della rassegna.

La formula digitale e multicanale della rassegna diretta da Roberto Cicala e promossa dal Centro Novarese di Studi Letterari con sostegno e patrocinio dei maggiori enti novaresi, con alcuni eventi anche sulla piattaforma A-Novara del Comune, ha fatto di necessità virtù trovando una nuova direzione tecnologica che ha coinvolto maggiormente i giovani studenti. Non a caso alcuni eventi saranno proposti anche in formato podcast e sarà offerto anche un laboratorio di e-book per trasformare in edizione digitale testi dei giovani da condividere gratuitamente sul sito www.scrittoriegiovani.it. In questo modo il festival on line vuole conservare una testimonianza fruibile da tutti nel tempo: sul sito sono già disponibili reportage degli incontri, approfondimenti, estratti, foto e video-gallery, con registrazioni video direttamente dagli incontri.

Per la prima volta il festival ha dovuto confrontarsi con una pandemia e con restrizioni che rischiavano di minare il cuore del progetto: l’incontro diretto tra scrittori e giovani studenti. Il mondo digitale è stato però grande alleato e ha permesso comunque agli autori di entrare virtualmente nelle scuole. Si è trattato di un’organizzazione e realizzazione 2.0, con utilizzo di piattaforme streaming digitali, larga distribuzione di copie e-book, oltre che al cartacee, dirette Facebook e Youtube, webinar, incontri e reading musicali virtuali, collegamenti europei e americani, realizzazione di video e registrazioni, news e articoli sui canali social del festival.

La conferma di questo importante appuntamento con la cultura voleva infondere speranza per vincere la crisi causata dall’emergenza Coronavirus, promuovendo una cultura dei libri come bene sociale sempre più necessario. L’obiettivo è sempre diffondere il piacere e l’interesse della lettura, mai scontato in un’epoca tanto visuale e tecnologica quanto distratta come la nostra, con un valore aggiunto: avere l’opportunità di trovarsi faccia a faccia con personalità del panorama letterario internazionale.

Il festival Scrittori&giovani è stato organizzato con il contributo diFondazione CRT, Regione Piemonte e Comune di Novara-Biblioteca Civica Negroni, a cura del Centro Novarese di Studi letterari con la segreteria organizzativa di Interlinea e il patrocinio diMinistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte-Ufficio XI Provincia di Novara, UPO-Università del Piemonte Orientale, ATL della Provincia di Novara e Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Centro per il libro e la lettura, con sponsor tecnicoCef Publishing Centro Europeo di Formazione (B-Corp) e la collaborazione di Libreria Lazzarelli; Fondazione Teatro Coccia, Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana; Fondazione Marazza, Fondazione Educatt; Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano; Libreria laFeltrinelli Point di Arona; Mondadori Bookstore di Vercelli; Casa Circondariale di Novara; Associazione Amici della Dedalo; Istituto Storico Fornara, con le case editrici dei libri presentati nel festival, da Bao Publishing, Bompiani , Einaudi, Feltrinelli e Iperborea a Mondadori, Piemme, Marcos y Marcos e Rizzoli. Il coordinamento è stato curato dalle volontarie Francesca Galli e Caterina Tognetti.

Il tema che ha contraddistinto l’edizione 2020, “le contaminazioni”, è stato scelto per riflettere sul drammatico anno in corso, con il virus della pandemia da Covid-19. Infatti nella sua accezione negativa questa parola indica, in altri campi, anche inquinamento ambientale o corruzione economica e sociale. Eppure, al tempo stesso, parlare oggi di contaminazioni, al plurale, significa ribadire in modo simbolico che una reazione positiva per vincere questo male è possibile e sta proprio nella capacità di privilegiare fusioni e interconnessioni propizie, salvaguardando relazioni, stili di vita, attenzione alla cultura e pure alle culture diverse dalla nostra. La letteratura ancora una volta è venuta in soccorso per trovare le parole adatte a esprimere qualcosa di inesprimibile che si agita dentro di noi, perché gli scrittori, con storie e testimonianze scritte nelle lingue del mondo, ci fanno capire come la nostra esistenza sia fatta di contaminazioni favorevoli che possono aiutarci a cambiare in meglio: dal rapporto tra esseri viventi e natura a quello tra mondo analogico e digitale, fino all’importanza dell’intercultura tra popoli e mentalità. I giovani sono così i protagonisti di un modo nuovo di vedere e migliorare il mondo anche a partire dai libri.

Proprio la riflessione sulle contaminazioni con lettura, scrittura, cultura, contaminazioni con l’ambiente, con il disegno e le immagini, con la musica, con luci e ombre, con odio, razzismo e diversità hanno portato alla realizzazione di diciassette incontri, sedici dei quali dedicati alle scuole tra cui due lectio magistralis e tre eventi aperti al pubblico adulto, eventi in collaborazione con il Teatro Coccia e la Biblioteca Civica Negroni.  Quindici gli autori ospiti, a partire da quelli internazionali, come lo svedese Björn Larsson (con La vera storia del pirata Long John Silver, Raccontare il mare e Diario di uno scrittore), il norvegese Levi Henriksen (con Il lungo inverno di Dan Kaspersen e Norwegian Blues) e l’americana Sahar Mustafah (con La tua bellezza). Hanno partecipato poi Silvia Avallone (con Un’amicizia), Alessandro Barbaglia (con La balena), Gabriele Clima (con Black Boys), Riccardo Falcinelli (con Figure) Federica Gasbarro (con Diario di una striker), Loredana Lipperini (con La notte si avvicina), Elisa Macellari (con Papaya Salad), Dacia Maraini (con Trio), Laura Pariani (con Le montagne di don Patagonia) e Silvano Petrosino (con Lo scandalo dell’imprevedibile), Matteo Righetto (con I prati dopo di noi), con la partecipazione di Eleonora Calamita, Francesco Cordeo, Mariagrazia Mazzitelli e Roberto Pimuni.

Nel progetto di Scrittori&giovani per accostare i giovani in modo attivo al mondo della scrittura, della cultura e dei libri, anche superando i problemi causati dal Coronavirus, dopo il successo del digitale, sono prolungate alla primavera le attività collaterali, nella speranza di una continuazione in presenza, con: laboratorio di scrittura in carcere con la partecipazione di Antonio Ferrara insieme ai detenuti della Casa Circondariale di Novara; laboratorio di social news per studenti per aggiornamento della pagina Facebook del festival e realizzazione di una newsletter finale, su carta e in formato digitale, con foto e news sul sito; laboratorio di editoria con avvicinamento al mondo e alle professioni del libro per i giovani in collaborazione Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica ed Educatt con realizzazione di un e-book per racconti e testi nati dal confronto con gli autori e dallo stimolo dei docenti; contest “Booktrailer” cui possono partecipare tutti gli studenti al di sotto dei 20 anni, previa compilazione on line della scheda di partecipazione reperibile sul sito del festival Scrittori&giovani (www.scrittoriegiovani.it) dal 18 novembre 2020 al 28 febbraio 2021 (la scelta del libro oggetto del booktrailer può avvenire in due modi: un libro tra quelli presentati durante la rassegna di Scrittori&giovani o un romanzo a piacere ma che abbia attinenza al tema del festival 2020 “le contaminazioni”); premio Novara Terra degli aironi/Dante Graziosi con consegna del premio alla carriera per promuovere la letteratura di pianura.

«Bisogna restare, accettare lo scandalo della peste, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene» (Albert Camus).

Fin del Mundo: contaminazioni di popoli e confini

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DOMENICA 29 NOVEMBRE
Ore 16, Scuola di Musica Dedalo, Novara
In diretta YouTube su A-Novara: reading con accompagnamento musicale dal libro di Laura Pariani Le montagne di don Patagonia (Interlinea), con intervento dell’autrice, letture di Eleonora Calamita e Francesco Cordeo alla fisarmonica.


Laura Pariani, nata a Busto Arsizio, vive sul lago d’Orta ed è tra le maggiori scrittrici italiane. Dopo un’infanzia nel Milanese, in un ambiente ancora contadino, nel 1966 compie con la madre un viaggio in Argentina per conoscere il nonno materno. Queste due esperienze –il mondo contadino e il viaggio in Argentina, dove spesso tornerà – avranno una grande influenza sulle sue opere. Laureata in Filosofia, negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti e fino al 1998 insegna in una scuola superiore. Il suo primo libro, del 1993, è Di corno d’oro edito da Sellerio. Le sue opere (tradotte in varie lingue) vanno da La foto di Orta a Patagonia blues fino a La valle delle donne lupo (2011) e, insieme con Nicola Fantini per Sellerio, Nostra Signora degli scorpioni e Arrivederci, signor Cajkowskij. In Le montagne di don Patagonia torna in Sudamerica sulle tracce dell’esploratore salesiano padre De Agostini. E lo racconta quando, ormai anziano, ripensa alla propria giovinezza: la scelta di fare il missionario nel Fin del Mundo, la battaglia in difesa degli indios, la passione per le sfide delle cime andine.

«La fragranza della terra lavata dalla pioggia gli ha sempre riempito
l’animo di un’intensa esaltazione. Qualcosa di unico»

MATTEO RIGHETTO: contaminazioni tra città e montagna

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MARTEDÌ 24 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Tecnico Agrario Bonfantini, Novara
Incontro in streaming di Matteo Righetto con i giovani
a partire da I prati dopo di noi (Feltrinelli)

Matteo Righetto vive a Padova e insegna lettere nelle scuole superiori. Ha pubblicato Savana Padana (2009) ed è stato tra i fondatori del movimento letterario Sugarpulp. Tea ha pubblicato nel 2017 Dove porta la neve. Altri suoi libri sono La terra promessa (2019) e Il passo del vento (con Mauro Corona, 2019) editi da Mondadori. Il suo ultimo romanzo, I prati dopo di noi, riflette sui temi del collasso climatico e riscaldamento globale che compromettono la vita dell’uomo nelle pianure arroventate: la montagna sembra rappresentare l’ultimo, precario, rifugio. E sulla montagna si trovano Bruno, Johannes e Leni. Bruno è un ragazzo gigantesco ma paradossalmente attratto dalle cose piccole, in primis gli insetti.
In paese viene considerato uno sciocco, ma è capace di comprendere cose che ai più non è dato vedere né sentire col cuore. Rimasto solo nella vita e convinto che il mondo stia finendo a causa dell’avanzata inesorabile dei nuovi barbari, costruisce una bara con l’ultimo abete rosso presente dietro la sua baita, la carica su un carretto e parte per il massiccio dell’Ortles. Lungo il suo viaggio incontrerà Leni, una bambina sola e muta che lo accompagna, inconsapevole, verso una sorte comune.

«La montagna mi appare come l’ultimo baluardo di un equilibrio
naturale che stiamo rompendo»

Che cosa passa nella nostra mente quando vediamo un’immagine? RICCARDO FALCINELLI affascina i giovani dell’Artistico

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«Contaminazioni» anche dal punto visivo al liceo artistico Casorati di Novara, diretto da Salvatore Palvetti, che ha ospitato in videoconferenza Riccardo Falcinelli, autore di Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento a Instagram (Einaudi Stile libero).

Partendo da una citazione di Falcinelli nel suo precedente libro Critica portatile al visual design – «le storie dei caratteri ci raccontano che la purezza e quasi sempre ideologica, il meticciato è la norma» – Roberto Cicala ha introdotto l’incontro segnalando come la “&” gialla del logo del festival Scrittori&giovani è importante proprio perché unisce gli “scrittori” da un lato e i “giovani” dall’altro, in un «meticciato» quasi, una contaminazione culturale, il tema di quest’anno, che vuole ribaltare in positivo la contaminazione negativa dell’emergenza sanitaria attuale: «ciò che coinvolge, nell’ultimo libro di Falcinelli, è che si parla di grafica, arte, design, ma si riflette alla fine sulla consapevolezza di quanto vediamo e di quanto facciamo; e, ancora di più, sulla responsabilità che tutti abbiamo nel fare le cose, bene, in funzione di un progetto condiviso. In questo senso il tema “contaminazioni” ci aiuta a ragionare su una necessaria condivisione di intercultura, di codici, di esperienze. Quindi: da un lato la tecnica e, dall’altro lato, ma non distaccata, l’umanità».

«Il design, ancor prima che oggetti, produce discorsi», ha detto Riccardo Falcinelli, uno dei più apprezzati graphic designer italiani, che insegna Psicologia della percezione alla Facoltà di ISIA di Roma.

Una delle domande dei ragazzi è stata: «come si fa a diventare come lei, grafico, autore, docente?» Falcinelli ha risposto in modo molto personale: «Io alle superiori non andavo bene a scuola: anzi, ho rischiato di essere rimandato più volte, con il 4 in latino. Mi piaceva solo disegnare… però poi mi sono messo a studiare di più perché ammiravo alcuni miei insegnanti e non volevo deluderli. E una di queste era l’insegnante di lettere. Un consiglio, su cui non tutti i docenti saranno d’accordo: quando si studia si devono scegliere le proprie battaglie! Che possono essere per la vita».

A proposito di studio: «quando studiavo all’università la storia dell’arte chi aveva fatto il liceo classico sapeva certe cose ma non altre, e viceversa da chi veniva da studi pratici e artistici. Il segreto è mettere insieme le diverse competenze, rompendo i confini disciplinari». Per esempio? «Come si fa a parlare di immagini occupandosi solo di pittura, senza discutere di cinema e pubblicità. Serve parlare di Michelangelo e McDonald. Naturalmente riuscendo a capire che sono cose diverse e hanno pesi culturali diversi. In futuro, chissà, resteranno non soltanto i quadri ma anche le pubblicità. Chissà, forse si studierà anche la pubblicità nell’arte…»

Una studentessa ha chiesto se la cultura non rischia di essere classista? Falcinelli ha risposto che «sta all’impegno di tuti noi che le cose cambino. Ma siamo molto arretrati. Per esempio quando vado alle mostre trovo un pubblico femminile e maturo: E i giovani, intendendoli al maschile? Come si fa? Occorre trovare stimoli ma anche uno sforzo comunicativo. E vale anche per la lettura. Ma sta a tutti noi: per esempio coinvolgendo amici quando si va a un evento culturale o entusiasmandoli su libri letti invogliandoli a leggerli».

Ancora: «per noi oggi guardare un’immagine è scorrimento su uno smartphone: scorrimento scorrimento finché non ne troviamo che una che ci piace. Ma dobbiamo educarci al confronto, tra stili ed epoche: Non serve diventare storici dell’arte ma semplicemente capire come funzionano i meccanismi delle immagini». Per diventare migliori cittadini di oggi e di domani. Anche a questo punta il festival Scrittori&giovani. E perciò le letture nelle scuole continuano.

La fabbrica della fantasia: contaminazioni tra parole e immagini

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GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE
ore 18, Biblioteca Civica Negroni, Novara
Incontro con Roberto Piumini, Mariagrazia Mazzitelli e gli autori del libro
La fabbrica della fantasia. Storie editoriali di libri per ragazzi (Edizioni Santa Caterina)
Evento all’interno dei “Giovedì letterari in biblioteca”
diretta Facebook su @NovaraLetteratura e su YouTube A-Novara

«Io credo questo: le fiabe sono vere» scriveva Italo Calvino. Le fiabe infatti fanno luce sul reale e aprono porte di mondi sconosciuti. Questa raccolta di saggi, arricchita da interviste inedite e bozzetti originali, traccia un percorso dalla tradizione verso le nuove esperienze internazionali del panorama editoriale per l’infanzia tra carta e digitale. Dal “Battello a vapore” ai silent book, passando per i mondi magici di Alice e Fairy Oak, La fabbrica della fantasia racconta ventuno casi editoriali di successo per i giovani lettori. Dietro le quinte della grande fabbrica che è l’editoria si muovono autori come Dahl, Sepúlveda e Rowling, illustratori come Blake e Tezuka, editori come Ziliotto, Coccinella e Disney, collane da “Piccoli brividi” a “Fiabe sonore”, tra generi letterari, progetti fantasiosi e traduzioni impossibili. E alla fine della catena di montaggio l’ultimo
passaggio è leggere, perché, come insegna Gianni Rodari: «vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo».

«A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le
emozioni»

ALESSANDRO BARBAGLIA: tra mostri e meraviglie

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VENERDÌ 20 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Istruzione Superiore Lagrangia, Vercelli
Incontro di Alessandro Barbaglia con i giovani a partire da Nella balena (Mondadori)

Alessandro Barbaglia, nato a Novara nel 1980, è libraio e scrittore. Ha curato l’antologia Che cos’è mai un bacio. I baci più belli nella poesia e nell’arte (2019). Per Mondadori ha pubblicato nel 2017 La Locanda dell’Ultima Solitudine, finalista al premio Bancarella, e nel 2018 L’Atlante dell’Invisibile. Il suo ultimo romanzo sempre con Mondadori, Nella balena (2020), è «lieve ma capace di scavare in profondità, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole». È la storia di Herman, un bimbo che si fa uomo imparando a lottare. Ma il libro è anche la storia di Cerro, che invece abita a Novara in una casa troppo grande e troppo vuota perché è rimasto presto senza madre.
E anche un po’ senza padre, che insieme alla moglie ha smarrito nei ricordi la sua capacità di amare. Herman e Cerro non s’incontreranno mai, ma avranno per sempre in comune la più grande attrazione del circo: una balena, Goliath, l’altra protagonista di questa storia. Ma che cos’è Goliath: un mostro o una meraviglia? E in fondo che cos’è l’amore stesso: un sogno sublime o un incubo spaventoso? Perché l’irrequieta Marilisa attrae così tanto Cerro? E cosa sono la dedizione e la fede con cui Herman si prende cura per quasi trent’anni della balena?

«Esiste un amore più giusto di un altro? O forse l’amore è sempre e
comunque un’ossessione che ti spacca e ti completa?»

FEDERICA GASBARRO: salviamo il clima contaminato

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GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE
ore 10, Istituto Professionale Ravizza, Novara
Incontro in streaming di Federica Gasbarro con i giovani a partire da Diario di una striker. Io e Greta per il clima dalle piazze all’ONU (Piemme)


Federica Gasbarro, nata da genitori abruzzesi nel 1995, vive a Roma dove studia Scienze biologiche all’Università Tor Vergata. Green influencer e attivista contro i cambiamenti climatici, in futuro vorrebbe dare il proprio contributo come scienziata per trovare nuove soluzioni e arrivare a un
pianeta a emissioni zero. Dal febbraio 2019 milita nel movimento Fridays For Future, con cui ha organizzato in Italia i “Venerdì per il futuro”. Ha conosciuto personalmente Greta Thunberg, l’ha accompagnata in piazza per lo strike che si è tenuto ad aprile 2019 a Roma e ha condiviso con lei
l’esperienza del summit ONU per il clima tenutosi a New York a settembre 2019; in diverse occasioni ha incontrato gli attivisti del movimento di altri Stati europei. Diario di una striker è un diario personale in cui Federica racconta le origini, i progetti e le speranze di Fridays For Future, rivivendo le giornate di studentessa che si trova a mobilitare migliaia di persone e intervenire a tavoli ministeriali e summit internazionali. Ma offre anche semplici consigli per diminuire ogni giorno la nostra impronta di carbonio
e contribuire a lasciare alle nuove generazioni un mondo sostenibile.

«Non vorrò dire ai miei figli che la loro mamma è rimasta a guardare
quando ancora si poteva fare qualcosa, e di aver lasciato loro un
mondo invivibile»

BJÖRN LARSSON. Scrivere e leggere con il Covid-19

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MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE
Ore 10, Istituto Tecnico Industriale Fauser, Novara
Lectio magistralis/1 (evento pubblico su prenotazione)
Incontro in streaming di Björn Larsson con i giovani a partire da L’ultima avventura del pirata Long John Silver e Diario di bordo di uno scrittore (Iperborea)


Björn Larsson, nato a Jönköping nel 1953, docente di letteratura francese all’Università di Lund, filologo, traduttore, scrittore e appassionato velista, è uno degli autori svedesi più noti in Italia. Tra i suoi titoli di maggior successo, tradotti da Iperborea, La vera storia del pirata Long John Silver (1995), L’ultima avventura del pirata Long John Silver (1996), Il porto dei sogni incrociati (1997), Il Cerchio Celtico (2000) e I poeti morti non scrivono gialli (2010). Nei libri dedicati al temibile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro ritroviamo storie di pirati per adulti da leggere con lo stesso gusto dell’infanzia: i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce, l’incanto del mare e la sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Larsson indaga il rapporto tra realtà e invenzione, solitudine e libertà, con la consapevolezza che non esiste altra vera vita di quella che raccontiamo a noi stessi.

«Gli esseri umani possono essere buoni quanto cattivi fino al limite
dell’immaginazione»

L’ evento sarà pubblico su prenotazione contattare festival@letteratura.it per ricevere il link di collegamento (fino ad esaurimento posti)

Contatti : festival@letteratura.it – 0321 1992282