Hamid Ziarati e il gusto della diversità

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Mercoledì 28 ottobre

Alle ore 11, presso l’Aula Magna Liceo delle Scienze Umane Bellini, baluardo Lamarmora 10, Novara. Incontro con i giovani a partire da Salam, maman (Einaudi). Introduce Giovanni Tesio
Hamid Ziaratiè nato a Teheran nel 1966 e vive a Torino dal 1981. È un ingegnere. Scrive in italiano.Alla nascita del primo figlio ha sentito la necessità di scrivere un libro, Salam, maman, ilcui protagonista è Alì, un bambino che attraverso i suoi occhi racconta gli avvenimenti drammaticidell’Iran degli anni settanta e della rivoluzione khomeinista, intrecciati alla sua quotidianità. Per Einaudi ha pubblicato Salam, maman (2006 e ET 2010, vincitore dei premiGiuseppe Berto, Marisa Rusconi, Fortunato Seminara e RhegiumJulii), Il meccanicodelle rose (2009, premi Alziator e Paralup della Fondazione NutoRevelli) e Quasidue (2012).

«Un paese con la bandiera color anguria non può che essere così: sembra duro e invece è più fragile del silenzio»

Alessandro Barbero e il gusto della storia

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Mercoledì 28 ottobre

Ore 10,30, Aula Magna Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto
baluardo Lamarmora 8/c, Novara
Incontro con i giovani a partire da Le ateniesi (Mondadori)

Alessandro Barbero è scrittore e storico italiano. Laureato in Storia medioevale con Giovanni
Tabacco, ha perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa. Attualmente è professore ordinarioall’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storianon solo medievale, per lo più con Laterza. Con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui diMr. Pyle gentiluomo, ha vinto il premio Strega nel 1996. Un altro suo romanzo è Gli occhi diVenezia. Collabora con “La Stampa” e “Tuttolibri”, con la rivista “Medioevo” e condiversi programmi televisivi tra cui “Superquark”. Nel 2015 è uscito presso MondadoriLe ateniesi, un romanzo sorprendente, a tratti durissimo, che narra con potenzavisionaria la lotta di classe, l’eterna deriva di sopraffazione degli uomini sulle donne,l’innocenza e la testardaggine di queste ultime, la necessità per gli uni e le altre dimolto coraggio per cambiare il corso della storia.

«È in mano alle donne la salvezza»

Björn Larsson e il gusto del viaggio – cena con l’autore

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Martedì 27 ottobre
Incontro aperto al pubblico
CENA CON L’AUTORE

, Hostaria I 2 Ladroni, corso Cavallotti 15, Novara. Cena letteraria in onore dello scrittore svedese Björn Larsson,autore di Raccontare il mare (Iperborea)

Euro 30 compresa copia del libro autografato dall’autore, che sarà presente: prenotazione entro il 26 ottobre allo 0321 1992282.

Björn Larsson, nato a Jönköping nel 1953, docente di letteratura francese all’Universitàdi Lund, filologo, traduttore, scrittore e appassionato velista, è uno degli autori svedesi più noti anche in Italia. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicatiin Italia da Iperborea, vanno ricordati La vera storia del pirata Long John Silver, IlCerchio Celtico, Il porto dei sogni incrociati e I poeti morti non scrivono gialli.

Raccontare il mare (Iperborea). «Mutano solo il cielo, non l’animo, coloro che vanno per mare»: il famoso aforisma oraziano potrebbe forse servire da epigrafe a questo libro, in cui Björn Larsson torna a parlarci del suo luogo dell’anima attraverso alcuni tra i grandi classici della letteratura di mare. Da Conrad a Maupassant, da Omero a Cristoforo Colombo, dal Nobel Harry Martinson al velista solitario JoshuaSlocum, da Biamonti a Childers, ad ÁlvaroMutis, ripercorre romanzi e racconti, non tutti noti quanto meritano, intrecciando le biografie degli autori e quelle dei personaggi, interrogandosi sulle loro qualità marinaresche e letterarie, ma soprattutto umane, con la competenza e l’empatia di chi spartisce con loro la duplice passione di navigare e raccontare. Perché continuiamo a considerare il mare come il «simbolo quasi parodistico della libertà», del sogno di una vita più autentica? È il mare vero o il suo mito che custodiamo gelosamente nel nostro immaginario? Siamo sicuri che sia una fonte privilegiata di ispirazione letteraria, che basti aver fatto il giro del mondo a vela per diventare scrittori? Di quale mare parla, in realtà, la letteratura marinara? Di quello duro dei pescatori e dei marinai, del campo di gara dei regatanti, delle acque domestiche di chi vi trascorre il tempo libero per puro piacere? Accantonando ogni analisi teorica, Larsson si appassiona e ci fa appassionare, alle storie, ai personaggi, agli autori che ama, scrivendo da romanziere un libro «eclettico e impressionista» che ci invita a navigare senza rotte prestabilite, con il solo scopo di farci «perdere tra qualche buon libro ai margini della letteratura canonica».

«Tutti quelli che navigano, vivono e lavorano sulle loro barche hanno storie da raccontare»

Paolo D’Altan e il gusto dell’arte

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Martedì 27 ottobre
Incontro aperto al pubblico

Ore 18, Fondazione Faraggiana, via Bescapè 12, Novara
Incontro con il pubblico su L’arte dalla carta al monitor. Introduce Vittorio Minola

Paolo D’Altan, illustratore, vive e lavora a Milano. Nel 1987, dopo gli studi classici e la Scuola d’arteapplicata del Castello Sforzesco di Milano, inizia a lavorare per le maggiori agenzie di pubblicità.Successivamente si avvicina al mondo dell’editoria per ragazzi e la sua esperienza si completa conillustrazioni per diversi magazine. Tra i riconoscimenti ottenuti: due ori dall’Art directors club italianoper l’illustrazione pubblicitaria (1991 e 1995), premio Annual Illustratori e Unicef (1995) Nel 2011ottiene il premio Andersen come miglior illustratore dell’anno. Tra le opere da lui illustrate di recentesi segnalano Emilio Salgari navigatore di sogni su testo di Serena Piazza perRizzoli, che ha pubblicato anche Fratelli d’Italia. L’inno nazionale illustrato.D’Altan non disdegna libri per bambini leggibili anche dagli adulti come Il musicistadel Titanic di Sebastiano RuizMignone edito da Interlinea, mentre Spartaco (sutesto di Strauss Barry) è pubblicato da Laterza nel 2014.

«Da quando ho scoperto i colori, dopo il liceo, non ho più smesso di sognare»

Anne-GineGoemans e il gusto di volare

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Martedì 27 ottobre

Alle ore 11, presso l’Aula Magna Liceo Classico e Linguistico Carlo Albertobaluardo Lamarmora 8/c, Novara .Incontro con i giovani a partire da La planata (Iperborea)
goemAnne-GineGoemans, olandese, è scrittrice, giornalista e insegnante di giornalismo alla HogeschoolUtrecht. Ha ottenuto nel 2008 l’Anton Wachterprijs per il miglior romanzo d’esordio conZiekzoekers. La planata ha vinto il premio Dioraphte e sta per essere adattato in un film: raccontala famiglia, il progresso che cancella i luoghi, la lotta degli uccelli per non cedere
il cielo agli aerei e il coraggio di volare.

«Avrebbe dovuto fare il lavoro del padre, ma Ide Warrens preferiva
seguire i suoi sogni»

Marco Neirotti e il gusto di resistere

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Martedì 27 ottobre

ore 10.30 Liceo scientifico san Lorenzo, baluardo Lamarmora 14, Novara.
Incontro con i giovani a partire da Stazione di sosta (Interlinea)
Marco Neirotti nato a Torino nel 1954, collaboratore del primo “Tuttolibri” e dal 1978 alla “Stampa”,premio Saint Vincent 1998 di giornalismo, è stato inviato per fatti come i delitti di Novi Ligure,Cogne, Erba o per disastri come Thyssen e terremoto dell’Aquila; ha realizzato inchieste su criminalitàstraniera, prostituzione, pedofilia, immigrazione, mondo carcerario e psichiatrico. È autore ditesti di narrativa (Assassini di carta, Marsilio, 1987; In fuga con Frida, Marsilio, 1991; La vocazionedel falco, Mondadori, 1998; Anime schiave, Editori Riuniti, 2002), saggistica (Invito alla lettura diFulvio Tomizza, Mursia, 1979) e traduzioni. Stazione di sosta è la cronaca di un tumorealla fine sconfitto.

«Da malati si capisce di non vivere soli, ma incatenati a un essere di un altro dominio da cui ci separano abissi, qualcosa che non si conosce e da cui non riusciamo a farci comprendere. Il nostro corpo»

Antonio Ferrara e il gusto di sfidare i pregiudizi

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Martedì 27 ottobre

Alle ore 10,30, presso l’Istituto Professionale Statale Ravizza, corso Risorgimento 405, Novara. Incontro con i giovani a partireda Batti il muro. Quando i libri salvano la vita (Rizzoli) e Cuori d’ombra (Salani).
Antonio Ferrara è autore e illustratore di numerosi libri per ragazzi, tra cui Anguilla (Salani) ed Ero cattivo (San Paolo), vincitore del premio Andersen. È nato a Portici, vicino a Napoli, nel 1957e vive a Novara. Ha compiuto studi artistici e ha lavorato per sette anni presso una comunitàalloggio per minori, dove ha imparato a frequentare i sogni dei ragazzi e a non prendersi maitroppo sul serio. Per lui «un libro non dovrebbe mai lasciarci uguali a prima di averloletto; dovrebbe sempre essere, in qualche modo, un romanzo di formazione». Hascritto il recente Cuore d’ombra con Silvia Roncaglia.

«Sono le storie a salvarti»

Cristina Caboni e il gusto di sentirsi a casa

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Lunedì 26 ottobre
Incontro aperto al pubblico

Alle ore 18, presso la Biblioteca Civica Negroni, corso Cavallotti 6, Novara
Incontro con il pubblico a partire da La custode del miele e delle api (Garzanti).
Introduce Alessandro Barbaglia.
Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’aziendaapistica di famiglia. È l’autrice del Sentiero dei profumi, adorato dai lettori e dalla stampa, cheha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere. Nel nuovo libro regala un romanzopieno di vita: «una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire laporta all’amore».

«Ho perso la strada, ma l’erica mi dona coraggio. Con l’acacia ritrovo
la forza, perché il miele è la mia casa»

Luca Doninelli e il gusto dell’esistenza

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Lunedì 26 ottobre

Alle ore 10, Aula Magna Liceo Scientifico Antonelli via Toscana 20, Novara.
Incontro con i giovani a partire da Le cose semplici (Bompiani). Introduce Roberto Cicala.
Luca DoninellDoninelliFotoi è nato a Leno, in provincia di Brescia, nel 1956. Oltre che narratore, è critico teatrale e giornalista. È autore di numerosi romanzi (su tutti, La revoca, edito da Garzanti nel 1992, premio Selezione Campiello), anche per ragazzi (come Tobia e Giuseppe). Per il teatro è autore, fra l’altro, del testo Ite Missa Est, che ha debuttato nel 2002 con la regia di Claudio Longhi. Ha pubblicato una serie di Conversazioni con Giovanni Testori (Guanda, 1993) una seriedi «scritti insurrezionali» su Milano dal titolo Il crollo delle aspettative (Garzanti, 2005). Nel recente Le cose semplici un giovane incontra a Parigi una ragazzinaenfant prodige della matematica e i due s’innamorano fino a sposarsi, ma qualcosas’inceppa in loro e nel mondo…

«I dolori sono più gravi ma più facili da sopportare; nelle cose grosse ci si sbriga più facilmente che in quelle piccole»

Lucilla Giagnoni per Sebastiano Vassalli – Il gusto della memoria

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Lunedì 26 ottobre
Incontro aperto al pubblico

BUON COMPLEANNO, SEBASTIANO!
ore 21, Teatro Salesiani, baluardo Lamarmora 14, Novara
Ingresso libero fino a esaurimenti posti con apertura teatro alle ore 20,30
Lucilla Giagnoni in Acquadoro, spettacolo teatrale tratto da L’oro del mondo di Sebastiano Vassalli edito da InterlineaUn progetto di Lucilla Giagnoni e Paolo Pizzimenti con Lucilla Giagnoni e Marco Tamagni.

Lucilla Giagnoni ha frequentato La Bottega di Gassman a Firenze, lavorando con Gassman stesso, Paolo Giuranna e Jeanne MoreGiagnoniau. Dal 1985 al 2002 quasi tutto ilsuo lavoro si è concentrato al Teatro Settimo di Gabriele Vacis. Ha partecipato a moltialtri progetti e dal 1997 tiene il corso di narrazione alla Scuola Holden di Torino. Trai suoi successi Vergine Madre, Big Bang e Chimera tratto dal capolavoro di SebastianoVassalli.

L’oro del mondo (Interlinea). Lo spettacolo è tratto da questo libro di Sebastiano Vassalli. «Viviamo per quelle poche pagliuzze di felicità che rimangono in fondo alla memoria come l’oro sul fondo della bàtea»: sulle rive del Ticino i cercatori d’oro sperano di scovare nel fiume un poco di fortuna e lo fanno accanto a bracconieri, ambulanti e barcaioli. Così, in una specie di frontiera americana alla Mark Twain, tra la città di Milano e la pianura del Piemonte, tutti tentano di voltare le spalle alle macerie del conflitto appena finito. Li osserva un giovane Huckleberry Finn padano, il protagonista dai tratti autobiografici di una storia emblematica dell’ultimo dopoguerra, quando gran parte della popolazione al nord soffre la fame, bestiario umano di opportunismi, odi, sacrifici e speranze. Torna uno dei romanzi più belli dell’autore della Chimera con un testo inedito in ricordo di Giulio Einaudi, l’editore che scelse L’oro del mondo tra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella non più sua casa editrice. Questa narrazione picaresca (che apre squarci su epoche e piani diversi con temi come l’eccidio di Cefalonia e i compromessi dell’industria culturale e letteraria) va alla ricerca del carattere nazionale degli italiani individuato nelle contraddizioni di quegli anni quando il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se «il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato».

«Assorti in quel firmamento di luccichii e di brillii laggiù, nel cuore della tenebra…»